Quadro macroeconomico

L’anno 2010 ha registrato un ritorno alla crescita dell’economia mondiale (fra il 4 e il 5%) con dinamiche differenziate per aree geografiche, in un contesto inflazionistico ridotto, nonostante la crescita dei prezzi delle materie prime, e che ha registrato un rimbalzo post recessivo dei commerci esteri e tassi di cambio volatili anche in relazione agli squilibri finanziari emersi.

Mentre in Asia Orientale si assiste al problema di dare equilibrio socio/geografico ai considerevoli tassi di crescita anche attraverso politiche monetarie di contenimento, negli Stati Uniti e in Giappone il ritorno alla crescita è stato sostenuto da vigorose politiche fiscali espansive, le cui conseguenze in termini di rientro del debito pubblico appaiono di non facile soluzione negli anni a venire.

L’area Euro ha registrato nel complesso un’espansione economica ridotta nonostante il buon andamento del maggiore Paese, la Germania. La crisi finanziaria dei Paesi periferici ha infatti inciso negativamente sul ciclo economico e riaperto la discussione sulla necessità di sviluppare una governance economicopolitica dell’area.

Per quanto riguarda l’Italia, l’espansione non ha ancora consentito di recuperare il deficit 2009. I vincoli del debito pubblico accumulato (prossimo al 120% del PIL) non hanno permesso l’implementazione di politiche espansive realizzate dai Paesi core.